Rubrica #lavocedellosteopata a cura di Cristina Bragalini e Monica Vanoni

È fondamentale identificare le problematiche collegate alla difficoltà di allattamento e intervenire fin dai primi giorni di vita.

L’osteopata può essere di aiuto quando l’attacco al seno e la suzione, che dovrebbero svolgersi in modo organizzato e fisiologico, risultano scoordinate a causa di tensioni che coinvolgono principalmente le zone della base cranica, della lingua, e del collo.

L’intervento osteopatico mira a rilasciare le restrizioni delle parti disfunzionali grazie all’utilizzo di tecniche dolci e delicate, che hanno lo scopo di ridurre le tensioni articolari, muscolari, fasciali e craniche e di ripristinare la mobilità.
I disturbi muscoloscheletrici sono un fattore comune nelle difficoltà di allattamento. Questi problemi spesso derivano dalle forze che il cranio subisce durante il parto, soprattutto in caso di parti difficili, o per il posizionamento intrauterino durante la gravidanza.

L’obiettivo del trattamento è quello di ristabilire l’equilibrio di tutti i sistemi coinvolti nel processo di allattamento e di conseguenza permettere di riattivare le fisiologiche funzioni.
Il numero di sedute varia a seconda della situazione individuale.