Rubrica #lostetricarisponde a cura di Marta Montani

I cambiamenti ormonali della gravidanza provocano un aumento della glicemia nella donna e un conseguente aumento di quella del bambino in utero. Alcune donne possono sviluppare una condizione chiamata diabete mellito gestazionale (gestational diabetes mellitus, GDM) che, come riportato nelle Linee guida della Gravidanza fisiologica dell’Istituto Superiore di Sanità, è caratterizzato da un’intolleranza al glucosio di entità variabile, che inizia o viene diagnosticata per la prima volta in gravidanza e, nella maggior parte dei casi, si risolve non molto tempo dopo il parto.

La gran parte dei casi il GDM è controllato con la dieta e l’esercizio. La terapia farmacologica dovrebbe essere presa in considerazione solo se la dieta e l’esercizio non riescono a mantenere la glicemia entro i livelli indicati come normali.

Al primo appuntamento in gravidanza è opportuno misurare la glicemia per identificare le donne con diabete preesistente alla gravidanza. Esclusivamente alle donne con fattori di rischio definiti, viene proposto un ulteriore approfondimento chiamato test OGTT o curva da carico orale di glucosio.
Se non si rientra nella popolazione ritenuta a rischio di sviluppare il GDM, non è ritenuto appropriato eseguire la curva da carico o controlli ripetuti della glicemia.
Alle donne cui è stato diagnosticato un diabete gestazionale deve essere offerta una consulenza con un diabetologo e un’ulteriore curva da carico dopo almeno sei settimane dal parto.

Puoi trovare suggerimenti sulla dieta e sugli esercizi presso le ostetriche della Casa Maternità.