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Questa notizia è stata pubblicata il 07 Ottobre 2021

L’allattamento, tra regole e il proprio “sentire”

di Chiara Romerio, mamma di Giulio.

Prima di partorire, pensavo che allattare al seno sarebbe stato naturale. Ovvero pensavo che, attaccato al seno il mio bambino come ricordavo dal corso preparto, sarebbe presto arrivata la montata lattea, in modo spontaneo, naturale appunto.

Invece quando ho avuto tra le braccia il mio piccolo Giulio e la montata lattea non arrivava, ho capito, non senza delusione, che le cose potevano essere un po’ più complicate. Ma anche applicando le indicazioni per posizionare il bambino e per attaccarlo correttamente al seno, le cose non funzionavano e a quel punto subentrava la frustazione: “Se il latte non arriva ‘spontaneamente’, perché non arriva nemmeno seguendo alla lettera le istruzioni?”.

Per fortuna, su suggerimento di un’amica, ero entrata in ospedale con “in tasca” il numero di Casa Maternità, che il mio compagno ha chiamato prontamente. Così non appena sono stata dimessa dall’ospedale, con aggiunta di latte di formula ça va sans dire, abbiamo incontrato Nadia.

Fra tanti ricordi di quei momenti insieme mi piace menzionare la volta in cui abbiamo convenuto che non si riesce ad allattare solamente mettendo in pratica le regole “studiate”, come a dire ci vuole un certo “sentire”. D’altro canto, fra tiralatte e poppate, ci vanno anche un po’ di metodo e di costanza, ma soprattutto fiducia e capacità di darsi tempo. Ricordo con sollievo quando Nadia mi disse che per avviare l’allattamento potevo “prendermi” quaranta giorni!

Di fatto, poi, affinché le cose ingranassero c’è voluto molto meno tempo.
Già dopo una settimana Giulio si attaccava al seno “con competenza”, una frase che tuttora io e il mio compagno amiamo ricordare con complicità: ma come, il nostro Giulio, così piccolo e fragile, era già diventato competente in qualcosa? Ebbene sì, e noi con lui.

Oggi, a quasi cinque mesi di distanza da quei giorni, allattare è naturale. Non lo è sempre stato, ma lo è diventato.
Grazie al giusto accompagnamento, alla calma e a un pizzico di volontà.