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Dal Latte alla Pastasciutta

Qui si parla di casi, di persone e non di tecniche, di metodi, di formule o filosofie.

  • Numero.: 29
  • Pubblicazione: Aprile 2013

Dall’Uovo – Pagina 13: La zuppa di Drago

zuppa-di-dragoIl primo brodo non si scorda mai: mezza carota, mezza zucchina, un po’ di acqua e via! Via a fare qualcos’altro, si sa che la vita delle neomamme è assai piena… Che delusione quindi tornare poco dopo e trovare la carotina carbonizzata!

Beh, la cucina non è mai stata il mio forte, ma animata da innato rigore teutonico riprovo! E così, partendo dal brodo, mi si apre un nuovo mondo, e anche un nuovo libro, il ben noto “ricettario” per lo svezzamento della Fulghesu. In fondo mi piace scoprire nuove cose, per
esempio chi avrebbe mai detto che si poteva preparare qualcosa di buono con il miglio, che io pensavo fosse riservato ai canarini?

Il brodo restava l’elemento base (ricordo bene la tipica attività serale di quei tempi:
preparare brodo da congelare per la settimana) ma si arricchiva di sapori nuovi, secondo un ritmo regolare e ben variato: ecco una prima nostalgia: la domanda “che cosa
faccio stasera” allora non mi veniva nemmeno in mente….

Si, erano tempi faticosi ma ricompensati dal fatto che i mieibambini mangiavano solo cose sane ben variate e tanta frutta fresca. Ovviamente un simile miracolo non dura in eterno, anzi dura pochissimo, cioè fino a quando, arrivati al nido, iniziano a fare le smorfie come tutti gli altri e a non volere più nemmeno alcune delle sane prelibatezze dellamamma… Chi ben comincia è a metà dell’opera, però, e da piccoli hanno mangiato bene!

Un ricordo a me caro risale proprio ad allora: davanti a una minestra di sedano e piselli, ribattezzata “la minestra di mamma drago” per il colore, servita a una tavolata di
bimbi, mentre tutti arricciavano il naso con preoccupazione, il mio
piccolo, con stupore e risentimento, disse: ma è buona! L’ha fatta la mia mamma!

Che cosa si poteva chiedere di più?  Ormai sono passati tanti anni da quella sera, i bambini sono cresciuti e iniziano ad andare da soli a mangiare fuori con gli amici, e vi lascio immaginare cosa mangiano… cose non propriamente sanissime. Io però cucino ancora la minestra di
mamma di drago, e anche la minestra di miglio con le lenticchie, adoro il riso integrale e
se porto il pranzo in ufficio, cerco di cucinarmi qualcosa di “buono”: dunque per chi è solo all’inizio forza e coraggio, è un po’ faticoso ma ne vale la pena, e qualche buona ricetta resterà tra le vostre abitudini!